A Paola, Matteo e Roberto…con affetto e riconoscenza

Grazie a chi ha sempre creduto in me

Se oggi, dopo dieci anni, sono ancora qui a scrivere e raccontare il calcio marchigiano, il merito è di tre persone in particolare: Paola Verolini, Matteo Gentili e Roberto Del Rosso.

Quando, infatti, nel lontano 2010 iniziai questa grande avventura giornalistica, Paola Verolini mi accolse a braccia aperte a L’Indiscreto e mi insegnò, con sudore e sacrificio, i segreti di questa professione.

Ero un ragazzo volenteroso ma alle prime armi, con buone capacità ma completamente da sgrezzare. Così, negli anni, mi ha permesso di farmi conoscere e tracciarmi una strada in questo mondo, che non è l’unico nella mia vita, ma sicuramente uno dei più belli e indimenticabili fino a quando avrò vita.

Paola Verolini mi ha accompagnato, così, negli anni e ancora oggi è assoluta la mia riconoscenza, stima e amicizia per quello che ha fatto per me.

Matteo Gentili, invece, rappresenta il passato, il presente e futuro di questo sito e della mia carriera. Conosciuto sui campi, pluri intervistato, mi ha sempre sostenuto nei miei lavori e affiancato idealmente in questo lungo viaggio.

Oggi, Matteo Gentili, ha avuto il grande merito di riportarmi in prima linea, proponendomi questo sito e sostenendo il mio ritorno in campo.

Matteo, veramente un amico, ha colto il mio bisogno di rimettermi in gioco come giornalista e ha spinto affinché questo accadesse. Senza di lui, questo sito e il nuovo Trementozzi non ci sarebbero stati.

Quindi Roberto Del Rosso che, in amicizia, mi ha consigliato il titolo della rubrica di punta: Il Tremendo microfono delle Marche.

A lui l’onere e l’onore di sceglierlo, a lui un grande ringraziamento per aver accettato con entusiasmo.

Infine, scontato ma sempre attuale, il ringraziamento a tutti quei giocatori e società che, negli anni, mi hanno seguito, stimato, chiamato e rispettato.

Oltre alla mia famiglia che mi ha sempre sostenuto: papà Davide, mamma Lucia e mio fratello Matteo.

Ora è il tempo di rituffarci nel passato, raccontando il presente per proiettarci nel futuro.

E, Le Storie di sport, è il mio personale ringraziamento alla vostra amicizia.

Con affetto, Emanuele Trementozzi

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